Il coworking non è per tutti… e ti spieghiamo perchè

 Hai provato il coworking e non ti è piaciuto? Forse hai ragione, ecco perchè…
 
 Sono trascorsi diversi anni dai tempi in cui al pronunciare la parola “coworking”, i neofiti Coworker si trovavano davanti nasi storti e punti interrogativi tondeggianti sulle fronti. Oggi invece, se dici “lavoro in un coworking, non so se sai cos…” ti tirano una pacca sulla spalla e ti fanno passare per quello che vuol fare il sapientone.

Eppure, nonostante la grande diffusione e la continua nascita di nuovi coworking, esistono persone che conoscono l’esistenza del modello di lavoro collaborativo ed economico, ma che ancora si oppongono all’adozione di questa soluzione e in alcuni casi, hanno ragione.

 

Come nuovo modello di interazione introdotto nella società, il coworking ha combattuto contro resistenze iniziali che hanno fatto emergere una realtà: per lavorare in uno spazio condiviso, dove la privacy è un concetto astratto, dove non sei proprietario della strumentazione che utilizzi ma puoi usarla come fosse tua, dove sono necessarie regole di convivenza non molto differenti da quelle che vigono in uno studentato, bisogna avere una preparazione che non è da tutti.

Il coworker “modello” ha una buona predisposizione verso il prossimo, non è geloso delle proprie competenze e le mette volentieri a disposizione del vicino, sotto compenso e non. Contribuisce alla buona convivenza, mostra lo spazio ai suoi clienti, lo promuove come fosse suo. Percepisce i vantaggi del vivere una community di persone che lavorano con lui, ma non sono suoi colleghi.

Torna a casa contento.

Nei coworking non possono trovare vita facile le persone poco tolleranti, inclini al nervosismo, incapaci di provare fiducia verso il prossimo, che trovano inutili i momenti di networking e, alla pausa caffè in un’aria comune, preferiscono uno snack consumato davanti alla tastiera, in cuffia, guardando una puntata di una serie tv (nulla contro le serie tv, ma per quello c’è un comodo divano che solitamente troviamo nelle nostre abitazioni e in quelle dei nostri amici).

 

Inutile trasferirsi in un coworking se poi le interazioni con il prossimo si riducono ad una serie di lamentele su questioni che sono alla base della riuscita di una buona convivenza, per questo dopo aver conosciuto tanti coworking e coworker, possiamo affermare che il coworking non va bene per tutti ed è giusto così.

 

Ti stai domandando se il coworking fa per te? Scrivici per provare il nostro spazio gratuitamente, e se scopri di essere un anti-coworking, potrai quantomeno affermare di averci provato.

 

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